METODO MÉZIÈRES

«La salute è il risultato di una forma perfetta»

Françoise Mézières

 

Secondo Mézières l’Uomo ha una sua forma ottimale e tutte le deviazioni da questa forma perfetta non sono altro che l’espressione del disequilibrio corporeo in atto, che porterà alla comparsa dei processi patologici, visti non più come fenomeni accidentali, ma come il prodotto di più fattori operanti nel tempo.

Secondo Françoise Mézières, la muscolatura è organizzata in catene che influenza lo scheletro, per cui, agendo sulla prima, si può correggere il secondo. Dai principi fin qui esposti è derivata una tecnica fondata sulla necessità dell’allungamento globale dei muscoli costituenti la catena cinetica.

Dalla descrizione delle prime osservazioni è emerso che i muscoli dorsali si comportano come un unico muscolo; ciò dà origine a quelle che Mézières definisce catene cinetiche. Una catena cinetica è un sistema di muscoli poliarticolari che si ricoprono e si influenzano tra loro.

Tutti gli elementi di una catena cinetica sono solidali, così che tutte le azioni localizzate provocano l’accorciamento del sistema, per flessione o rotazione.

Méziéres indica la catena cinetica posteriore, vista la sua estensione, tanto come motore che come freno del movimento ed è per questo motivo implicata in tutti i dismorfismi. Le altre catene, antero-interna, anteriore del collo, e brachiale sono sinergiche alla catena posteriore.

Qualunque dismorfismo non è mai espressione di un accorciamento muscolare locale, ma rappresenta l’accorciamento dell’insieme; pertanto le alterazioni morfologiche sono distribuite, microscopicamente o macroscopicamente, su tutte le articolazioni. Da ciò deriva che, qualunque sia il problema, è necessario guardare il corpo nel suo insieme osservando tutti i compensi e, successivamente, trattarlo nella sua globalità.

La contrattura e successiva retrazione muscolare organizzata nelle catene cinetiche, determina una modificazione della normale simmetria corporea. Per Françoise Mézières è questa la causa di tutte le patologie ortopediche (tranne quelle di origine congenita o acquisita). La retrazione delle catene cinetiche determina cioè la deviazione della colonna vertebrale (scoliosi, iperlordosi, ecc), una spalla più alta dell’altra, il bacino ruotato, le ginocchia vare o valghe, ecc. E’ quindi la muscolatura che influenza e modifica i normali rapporti scheletrici; le patologie che ne derivano sono tutte risolvibili riallungando la muscolatura.

Il trattamento si indirizzerà verso la ricerca dei muscoli accorciati ed il loro allungamento; lavorando sulle cause che hanno prodotto l’insorgenza dei dismorfismi, il sistema recupererà stabilmente la sua corretta simmetria e la sua capacità funzionale, avvicinandosi al biotipo di riferimento.

Da ciò si evince che tutti i dismorfismi che non siano causati da un’alterazione strutturale congenita o acquisita, sono sempre correggibili, indipendentemente dall’età del paziente.